Lietta Abeniacar

data di nascita 10 ottobre 1912
madre Ida Cabib
padre Raffaello Abeniacar
luogo di nascita Livorno
luogo di residenza Livorno
nome di battaglia Martini
commissione Toscana
organizzazioni e/o formazioni partigiane II Brigata Rosselli
qualifica RICOMPART riconosciuta Partigiano combattente
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza partigiana
area d'azione Firenze
regione di attività Toscana
abstract Il padre di Lietta, Raffaello Abeniacar, era stato internato dalla Prefettura di Livorno nel luglio del 1940 in quanto ebreo e quindi "pericoloso nelle contingenze belliche". Lietta dopo l'8 settembre entrò in una formazione partigiana di Giustizia e Libertà. Con il nome di battaglia Martini, assunse due ruoli importanti, quello di staffetta e quello di informatrice del Servizio I della Divisione Giustizia e Libertà operando attivamente dal dicembre 1943 al 7 settembre 1944. Il rapporto informativo sulla sua attività nel Corpo Volontari della Libertà - Divisione "Giustizia e Libertà", II Brigata di Città, IV Compagnia, I Squadra, recita: "Collaboratrice del Servizio informazioni del nucleo Flamini (Siep) e poi Campolmi Carlo (Vestri) del Partito d'Azione. Staffetta della 2 Compagnia. Interprete nella I Brigata Rosselli alle dipendenze del Capitano Del Monaco (Bertini). Elemento di collegamento fra il reparto in linea e il comando di zona e trasporto munizioni in occasione dei combattimenti per la liberazione della città. Comandata in rischiosi compiti, sia di interprete presso i tedeschi, sia di staffetta si prodigava con entusiasmo e sprezzo del pericolo, tanto più notevole perché ricercata data la sua appartenenza alla razza ebraica."
fonti archivistiche e banche dati Archivio Fondazione CDEC - Fondo Censimenti, b. 7, fasc. 30
Archivio Centrale dello Stato - Ministero della Difesa, Ricompart Toscana, b. 34, Divisione Giustizia e Libertà, II Brigata Rosselli (Fondo in riordinamento)
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