Osvaldo Tesoro

data di nascita 9 novembre 1907
madre Anna Nicodemo
padre Camaleon Tesoro
luogo di nascita Napoli
luogo di residenza Napoli
organizzazioni e/o formazioni partigiane Insurrezione di Napoli, Brigata Bruno Buozzi
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza
area d'azione Napoli, Firenze
regione di attività Campania, Toscana
abstract Osvaldo Tesoro partecipò alle 4 giornate di Napoli tra il 27 e il 30 settembre 1943. Con la sua inseparabile bicicletta, si trovava costantemente nei punti più caldi della città. La mattina del 28 settembre 1943, dal comando dei patrioti alla scuola Sannazaro, partì una squadra di otto uomini comandati da Tesoro, che avevano il compito di liberare la cabina elettrica della Pigna in mano ai tedeschi. Dopo la liberazione di Napoli, passò le linee e si portò a Firenze alla ricerca della moglie e dei figli dai quali era rimasto separato dopo l'8 settembre 1943. Saputa la falsa notizia del loro arresto a Firenze, si arruolò volontario nelle file della Brigata Bruno Buozzi e compì numerose azioni a Firenze e a Fiesole della cui liberazione fu testimone. Seguendo la voce che la famiglia era viva e rifugiata a Poppi, vi si recò sebbene la cittadina non fosse ancora stata liberata. Portò infine in salvo la moglie e i due figli ad Arezzo liberata.
fonti archivistiche e banche dati Archivio Fondazione CDEC - Fondo Censimenti, b. 4, fasc. 19
Archivio Centrale dello Stato - Ministero della Difesa, Ricompart Toscana, b. 6, Divisione Potente, Brigata B. Buozzi (Fondo in riordinamento)
CDEC Digital library - Osvaldo Tesoro
bibliografia Gina Formiggini, Stella d'Italia stella di Davide. Gli ebrei dal Risorgimento alla Resistenza, Mursia, Milano 1970, pp.418-421.