Rossana Valobra

data di nascita 30 maggio 1921
madre Aurelia Taglietti
padre Benvenuto Valobra
luogo di nascita Firenze
luogo di residenza Firenze
commissione Toscana
organizzazioni e/o formazioni partigiane Divisione Giustizia e Libertà, Firenze
qualifica RICOMPART riconosciuta Partigiano combattente
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza
area d'azione Provincia di Firenze
regione di attività Toscana
abstract Rossana Valobra, assieme alla sorella Lea, era staffetta partigiana nella Divisione Giustizia e Libertà. Rossana fu tra le prime a contribuire alla formazione delle bande partigiane nel Mugello, mantenendo il collegamento con il Comando Militare. Si impegnò inoltre nel Servizio Informazioni e controspionaggio, aiutò ex prigionieri alleati, trasportò armi e diede il suo contributo per l'organizzazione delle squadre di città. Fu "Staffetta in tutte le più difficili e rischiose missioni duranti i combattimenti per la liberazione di Firenze". Le ragazze erano nascoste a Firenze in via delle Forbici con il padre, Benvenuto Valobra e la sorella minore Velleda. I 4 fratelli, Cesare, Enzo, Sauro, Dante erano partigiani sulle colline. Dopo l'8 settembre la famiglia Valobra, il padre Benvenuto e le figlie, si spostarono di abitazione in abitazione affidandosi a reti di solidarietà amicali. I quattro fratelli, Enzo, Sauro, Cesare e Dante vennero indirizzati da Tristano Codignola, con cui collaborava la sorella Lea nella casa editrice La Nuova Italia, ad una formazione del Partito d'Azione che si era costituita a Castellonchio, nel Comune di Borgo San Lorenzo in Mugello. Presero contatto con il costituendo gruppo partigiano azionista che poi divenne la seconda brigata Carlo Rosselli; in seguito, passarono alla formazione Checcucci che darà vita alla brigata Garibaldina Lanciotto (dove militarono i fratelli Dante e Cesare) e alla brigata Arno, poi Caiani (i fratelli Sauro ed Enzo). Le sorelle Lea e Rossana restarono a Firenze e operarono come staffette; la più piccola delle sorelle Valobra, Velleda, ebbe anch'essa qualche ruolo come staffetta. Ai Valobra, sempre per iniziativa del Partito d'Azione, si unirono anche gli amici, i giovani fratelli Alfredo e Franco Papini, ebrei dalla parte della madre, Amelia Coen, che si aggregarono alla Brigata Caiani e furono uccisi dai tedeschi al Pratomagno insieme ad altri prigionieri. I Valobra furono attivi nel Mugello, fra Ronta, Gattaia, Vicchio. Dante, sorpreso dai tedeschi, fu ucciso a Cetica, sul Pratomagno. Tutti i fratelli Valobra sono stati insigniti del Giglio della Liberazione, conferito dalla Regione Toscana. A Dante è stata riconosciuta la Stella Garibaldina. Rossana Valobra, alla fine del conflitto, sposò un soldato americano ed emigrò negli Stati Uniti
fonti archivistiche e banche dati Archivio Fondazione CDEC - Fondo Censimenti, b. 1, fasc. 9
Archivio Centrale dello Stato - Ministero della Difesa, Ricompart Toscana, b. 31, Divisione Giustizia e Libertà, Comando, Intendenza, Staffette (Fondo in riordinamento)
Ministero della Difesa, Ricompart Toscana, b. 36, Divisione Giustizia e Libertà, 3° Brigata di Città (Fondo in riordinamento)
Ministero dell'Interno, DGPM II reparto-X Divisione, Ufficio Ricompart, Toscana, Schedario numero 37, schede personali di Lea e Alessandra Valobra
CDEC Digital library - Rossana Valobra
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Ebrei a Firenze 1938-1944, persecuzione e resistenza: trasmettere la memoria, a cura di Giovanna Bencistà, Silvano Priori e Giovanni Verni, Amministrazione provinciale di Firenze, in collaborazione con Anfim, Stamperia Editoriale Parenti, Firenze 1989
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