Matilde Bassani

data di nascita 8 dicembre 1918
madre Lavinia Limentani
padre Dante Bassani
luogo di nascita Ferrara
luogo di residenza Roma
commissione Lazio
organizzazioni e/o formazioni partigiane Formazione Bandiera Rossa, PSIUP
qualifica RICOMPART riconosciuta Partigiano combattente
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza partigiana
area d'azione Roma, Firenze
regione di attività Lazio, Toscana
abstract Matilde Bassani operò da giovanissima nel folto gruppo di antifascisti ferraresi. Assieme a Giorgio Bassani, nel 1939, fu chiamata ad insegnare alla scuola ebraica locale, formata da bambini e ragazzi espulsi dalle scuole pubbliche. Nel 1940 si laureò in lettere e filosofia all'università di Padova. Nel 1942, fu richiamata al lavoro obbligatorio, provvedimento punitivo verso gli ebrei. L'11 giugno del 1943 fu arrestata, assieme allo scrittore Giorgio Bassani, sotto l'imputazione di attività sovversiva: aveva affisso manifesti in ricordo dell'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Fu liberata il 25 luglio 1943, alla caduta di Mussolini. Dopo l'eccidio fascista del 15 novembre del 1943 al Castello Estense di Ferrara, fuggì verso Roma assumendo l'identità di una cugina emigrata all'estero. Iniziò, colà l'attività partigiana nel quadro della militanza socialista. Due sono le formazioni cui partecipò da resistente: Bandiera Rossa e Formazione Grani-Tomiselli, distribuendo stampa clandestina, trasportando armi e operando come staffetta di collegamento con i partigiani dei Castelli Romani. Matilde aiutò anche prigionieri di guerra alleati in fuga, fu ferita dalle SS durante una missione, ma riuscì a sfuggire alla cattura. Combatté con Bandiera Rossa, prendendo il comando di una squadra. Dopo il 4 giugno 1944, liberata Roma dai tedeschi, operò per l'assistenza ai partigiani nell'organizzazione del Comando Superiore Partigiano di Giacomo Adreoni. Lavorò poi come volontaria presso la Psychological Warfare Branch. Nell'agosto del 1944, con un gruppo di compagni romani, si recò a Firenze con un automezzo a portare armi alla brigata Bruno Buozzi. Dopo la guerra, Matilde si stabilì a Milano e continuò la sua militanza civile. É morta a Milano il 1° marzo 2009.
fonti archivistiche e banche dati Archivio Fondazione CDEC
Fondo antifascisti e partigiani ebrei in Italia 1922-1945, b. 2, fasc. 32
Fondo Censimenti, b. 1, fasc. 8
Archivio Centrale dello Stato - Ministero della Difesa, Ricompart Lazio, b. 16, fasc.1546
Portale web I partigiani d'Italia a cura di Ministero della Cultura, ICAR e altri enti. Schedario delle commissioni per il
riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza.
CDEC Digital library - Matilde Bassani
bibliografia Anna Maria Quarzi, Donne e Resistenza. Intervista a Matilde Bassani Finzi, in "Ferrara. Storia, beni culturali e ambiente", 6-7, gennaio - aprile 1997, pp. 88-91
Matilde Bassani Finzi partigiana. Documenti 1943-1945, a cura di Valeria Finzi, Edizione privata, Milano 2004
Antonella Guarnieri, Matilde Bassani tra antifascismo, Resistenza e impegno sociale: una vita 'felice' dedicata agli altri, in "Ebrei a Ferrara ebrei di Ferrara: aspetti culturali, economici e sociali della presenza ebraica a Ferrara (secc. XIII-XX)" a cura di Laura Graziani Secchieri. Atti del Convegno internazionale di studi organizzato dal Museo nazionale dell'ebraismo italiano e della Shoah, in collaborazione con Archivio di Stato di Ferrara, 3-4 ottobre 2013, Salone d'onore del Museo di Casa Romei, Ferrara, pp. 313-319