Raffaele Cantoni

data di nascita 29 febbraio 1896
madre Emma Caravaglio
padre Enrico Cantoni
luogo di nascita Venezia
luogo di residenza Milano
organizzazioni e/o formazioni partigiane Organizzazione ebraica di soccorso DELASEM - Delegazione Assistenza Emigranti
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza
area d'azione Firenze, Milano, Genova, Svizzera
regione di attività Toscana, Lombardia, Liguria
abstract Raffaele Cantoni aveva partecipato alla prima guerra mondiale, fu sostenitore di D'Annunzio nella sua impresa di Fiume, ma se ne allontanò presto. Trasferitosi a Milano, aprì un ufficio di consulenza commerciale. Negli Anni Trenta si avvicinò al movimento antifascista di Giustizia e Libertà, arrestato nel dicembre del 1930 assieme a tutto il gruppo dirigente, fu prosciolto per insufficienza di prove dal Tribunale Speciale, ma diffidato. Si interessò alla causa del soccorso agli ebrei tedeschi che fuggivano la Germania nazista, in seguito, fece parte del Comitato Assistenza Ebrei in Italia - Comasebit senza comparire come presidente perchè sospettato dalle autorità di far parte della massoneria e dell'antifascismo. Dopo lo scoppio della guerra, nel giugno del 1940, fu internato dalla Direzione Generale della Demorazza per attività sovversiva alle Isole Tremiti, a Urbisaglia, a Offida Santa Vittoria (Ap) e, infine, a Fiesole (Fi). Fu liberato nell'agosto del 1943. Durante l'occupazione tedesca, fece parte dell'organizzazione di soccorso ebraica DELASEM (Delegazione Assistenza Emigranti) e del suo comitato ebraico-cristiano di Firenze, capeggiato dal rabbino Nathan Cassuto in favore degli ebrei stranieri giunti in città. Fu arrestato nuovamente il 29 novembre 1943 dietro denuncia di una spia prezzolata che fece arrestare tutti i componenti del comitato. Fuggì dal treno che lo portava, assieme ad altri deportati, a Verona per essere avviato ad Auschwitz. Dopo l'evasione, andò a Milano e poi a Genova per dare istruzioni su come dovesse proseguire l'organizzazione di soccorso ai profughi. Il 24 dicembre si rifugiò in Svizzera da dove continuò la sua opera in favore degli ebrei stranieri nascosti in Italia, sviluppando contatti con importanti esponenti dell'ebraismo mondiale e con le forze partigiane, soprattutto raccogliendo denari da mandare in Italia. Fu in contatto con il CLN di Lugano, cui fece avere una cospicua donazione proveniente dall'American Joint Distribution Committee. Nell'aprile del 1945, rientrato in Italia, fece parte del primo governo provvisorio del CLNAI come Commissario alle finanze per la Lombardia, ma si dedicò principalmente alla riorganizzazione delle strutture della comunità ebraica di Milano. Ne fu Presidente per un breve periodo, essendo stato eletto Presidente dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane nel marzo 1946. Fu presidente di numerose altre istituzioni ebraiche e si occupò anche, fino al 1948 e alla creazione dello Stato d'Israele, dell'emigrazione clandestina degli ebrei in terra d'Israele. Morì a Roma il 24 giugno 1971.
fonti archivistiche e banche dati Archivio Fondazione CDEC
Fondo antifascisti e partigiani ebrei in Italia 1922-1945, b. 3, fasc. 55
Fondo Censimenti, b. 3, fasc.16
Archivio Centrale dello Stato - Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato, bb. 259, 260, 261, 262, fasc. 2106
Ministero dell'Interno, Casellario Politico Centrale, b.1018
Ministero dell'Interno, A5G II Guerra Mondiale, Ebrei Internati, b. 4
Avraham Harman Institute of Contemporary Jewry, Oral History Archives. Hebrew University, Jerusalem - Intervista di Itzak Minerbi a Leto Casini e Matilde Cassin Varadi,
CDEC Digital library - Raffaele Cantoni
bibliografia Settimio Sorani, L'assistenza ai profughi ebrei in Italia (1933-1947). Contributo alla storia della Delasem, Carucci, Roma 1983.
Rosa Paini, I sentieri della speranza. Profughi ebrei, Italia fascista e la Delasem, Xenia, Milano 1988.
Sergio Minerbi, Un ebreo fra D'Annunzio e il sionismo: Raffaele Cantoni, Bonacci, 1992.
Klaus Voigt, Il rifugio precario. Gli esuli in Italia dal 1933 al 1945, La Nuova Italia, Firenze 1996, vol.II, pp. 335-364.
Sandro Antonini, Delasem. Storia della più grande organizzazione ebraica italiana di soccorso durante la seconda guerra mondiale, De Ferrari, Genova 2000.
Massimo Longo Adorno, Gli ebrei fiorentini dall'emancipazione alla Shoà, Giuntina, Firenze 2003
Liliana Picciotto, La Delegazione Assistenza Emigranti (DELASEM) in Svizzera, in "Spiriti liberi in Svizzera. La presenza di fuorusciti nella Confederazione negli anni del fascismo e del nazismo (1922-1945)", a cura di Raffaella Castagnola, Fabrizio Panzera, Massimiliano Spiga, Franco Cesati Editore, Firenze 2006, pp.193-2010
Lionella Neppi Modona Viterbo, Cronaca a due voci, storie e vicende, persecuzioni di una famiglia ebraica (1938-1945), Aska edizioni, 2017
Lionella Neppi Modona Viterbo, Rifugi precari. Ricordi degli anni 1943-44, Aska Edizioni, Firenze 2021