Walter Beck

data di nascita 26 aprile 1921
madre Francesca Haffler
padre Aloisio Beck
luogo di nascita Vienna
luogo di residenza Roma
commissione Lazio
organizzazioni e/o formazioni partigiane Movimento clandestino del Partito Cristiano Sociale
qualifica RICOMPART riconosciuta Partigiano combattente
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza partigiana
area d'azione Roma
regione di attività Lazio
abstract Walter Beck, profugo austriaco in Italia dal 1939, si avvicinò al movimento clandestino del Partito Cristiano Sociale. La sua attività nella Resistenza iniziò i primi giorni del settembre 1943 raccogliendo informazioni nel campo tedesco essendo di madre lingua tedesca. Attivo nel Servizio Informazioni Militari, era a conoscenza e in collegamento con tutti i centri del movimento clandestino. Nel novembre 1943 uno dei suoi amici e collaboratori, Roberto Valabrega, ebreo, fu catturato dalla famigerata banda di Bardi e Pollastrini e rinchiuso a Palazzo Braschi. Beck, spacciandosi per agente della Gestapo riuscì a liberarlo. Egli stesso fu, poco dopo, catturato e portato a via Tasso. Sottoposto ad interrogatori e sevizie, non rivelò alcuna informazione. Condannato a morte, riuscì a fuggire anche da via Tasso con due compagni di cella l'ing. Martignoni e il Tenente Colonello Montemurri il 5 gennaio 1944. Continuò la sua attività resistenziale con atti di sabotaggio contro trasporti tedeschi, in particolare sul fronte di Cassino ed Anzio.
fonti archivistiche e banche dati Archivio Centrale dello Stato - Ministero della Difesa, Ricompart Lazio, b. 260, fasc. 637
Portale web I partigiani d'Italia a cura di Ministero della Cultura, ICAR e altri enti. Schedario delle commissioni per il
riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza.