Pacifico Di Consiglio

data di nascita 10 giugno 1921
madre Emma Sed Piazza
padre Alberto Di Consiglio
luogo di nascita Roma
luogo di residenza Roma
nome di battaglia Moretto
organizzazioni e/o formazioni partigiane Attività individuale non legata a formazioni partigiane, Partito d'Azione
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza
area d'azione Roma
regione di attività Lazio
abstract Pacifico Di Consiglio, conosciuto nel quartiere ebraico come Moretto si allenava alla palestra di pugilato fino a quando, per le leggi antiebraiche, ne fu espulso. Dovette rispondere ad insulti e provocazioni da parte di simpatizzanti per il fascio perché si era rifiutato di fare il saluto fascista al gagliardetto. L'8 settembre del 1943 fu tra i civili che si presentarono a Porta San Paolo per coadiuvare i militari italiani che cercavano di difendere la città dagli invasori tedeschi. Fu catturato e portato alla sede della Polizia dell'Africa Italiana in piazza Farnese. Fuggì assieme a tre compagni buttandosi da una finestra al primo piano. Venne di nuovo arrestato e rinchiuso nella prigione di via Tasso prima e Regina Coeli poi. All'ingresso tentò di fuggire ma fu ripreso. Il 20 maggio 1944 fu fatto salire su un camion scoperto per essere tradotto a Fossoli. All'altezza di Civita Castellana, Moretto si buttò giù dal camion assieme a suo cugino Leone Di Consiglio. Questi venne colpito a morte, mentre Moretto riuscì a fuggire. Giunse a Roma giusto in tempo per partecipare alle ultime azioni partigiane con i compagni del Partito d'Azione.
bibliografia Maurizio Molinari, Alberto Di Consiglio, Il ribelle del ghetto: la vita e le battaglie di Pacifico Di Consiglio, Moretto, stampato in proprio, 2009
Maurizio Molinari, Amedeo Osti Guerrazzi, Duello nel ghetto: la sfida di un ebreo contro le bande nazifasciste nella Roma occupata, Rizzoli, Milano 2017