Guido Artom

data di nascita 15 giugno 1906
madre Elvira Giuditta Fubini
padre Alessandro Artom
luogo di nascita Torino
luogo di residenza Roma
commissione Lazio
organizzazioni e/o formazioni partigiane Comando Raggruppamento Italia Centrale "Pilotta"
qualifica RICOMPART riconosciuta Partigiano combattente
Attività dopo l'8 settembre 1943 Resistenza partigiana
area d'azione Roma
regione di attività Lazio
abstract Guido Artom era stato capo ufficio stampa del governo Mussolini. Il primo settembre del 1933 fu uno degli ebrei rimossi da incarichi importanti nel regime fascista e nominato direttore dell'Istituto di cultura italiana a Bruxelles. Adottò la religione cattolica della moglie, Cristina Forges Davanzati. Nel 1938 fu licenziato, a causa delle leggi antiebraiche, anche dal suo posto a Bruxelles. Tornato a Roma, lavorò sotto falso nome per la SIAE. Chiese la discriminazione e l'ottenne, tanto che, nel 1942, fu richiamato al servizio militare. L'8 settembre si divise dalla famiglia: la moglie con i tre figli in un rifugio, lui in un altro. Venne incaricato dal Centro X del Fronte Militare Clandestino della Resistenza di raccogliere materiale per la trasmissione di notizie ai romani. Il 26 novembre 1943 Artom fu, per una delazione, arrestato in una casa religiosa a Monte Mario e condotto in via Tasso con l'accusa di detenzione di armi. Fu interrogato e, dal momento che aveva assunto un'identità falsa, rilasciato. Operò con il Comando Raggruppamento Italia Centrale, Pilotta, con ruolo dirigenziale, fino alla Liberazione di Roma. Nel 1948 importò in Italia la rivista internazionale Reader's Digest, attiva fino al 2007.
fonti archivistiche e banche dati Portale web I partigiani d'Italia a cura di Ministero della Cultura, ICAR e altri enti. Schedario delle commissioni per il
riconoscimento degli uomini e delle donne della Resistenza
bibliografia Guido Artom, I giorni del mondo, Longanesi, Milano 1981.